DANSERES IN HET SCALA THEATER, DEN HAAG by Isaac Israels
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DANSERES IN HET SCALA THEATER, DEN HAAG 1920

Isaac Israels

Olio originale su tela
90 ⨯ 123 cm
Prezzo su richiesta

Studio 2000 Art Gallery

  • A proposito di opere d'arte

    ISAAC ISRAELS Amsterdam 1865-1934 Den Haag DANSERES IN HET SCALA THEATER, DEN HAAG Ca. 1920 Olieverf op doek 90 x 123 cm. Gesigneerd: rechts onder ‘Isaac Israels’ Herkomst: Collectie M.L. Maas, Rotterdam; Collection P. Brandt 1970, nr. 326 De actrice op het podium draagt een gele jurk en een kroon op haar hoofd. Twee bedienden dragen haar lange groene sluier. Aan de rechterzijde zijn de theaterliefhebbers zichtbaar. Vanaf 1915 was Israels veel te vinden in het Scala Theater aan de Wagenstraat in Den Haag waar hij toestemming kreeg om achter de coulissen te tekenen en te schetsen. Israels werkte hier net als in Parijs onverstoorbaar door een vriend vertelde hierover ‘Het gekke was dat Isaac Israels totaal geen begrip had voor de kwaliteit of de inhoud van de voostelling. Als de hele zaalplat lag van plezier, bleef hij onverstoord doortekenen. Wat hem interesseerde was de mens die er stond en zijn picturale mogelijkheden meer dan wat die mens aan het doen was.’

  • A proposito di opere artista

    Isaac Israëls (1865-1934) è stato un importante pittore, disegnatore e acquerellista olandese, noto per le sue raffigurazioni vivaci e dinamiche della vita cittadina moderna. Figlio del celebre pittore della Scuola dell'Aia, Jozef Israëls, è cresciuto in un ambiente artistico che ha stimolato il suo precoce interesse per l'arte.

    Israel mostrò fin da piccolo uno straordinario talento artistico. Tra il 1880 e il 1882 studiò alla Royal Academy of Art dell'Aia, dove strinse amicizia con George Hendrik Breitner, con il quale avrebbe poi guidato il movimento impressionista di Amsterdam. Le sue prime opere, come "Funerale militare" e "Trasporto dei coloniali", mostrano un rigore accademico e ottengono riconoscimenti al Salon des Artistes Français di Parigi.

    Nel 1886, Israëls si stabilì ad Amsterdam e si unì ai Tachtigers, un gruppo di scrittori e artisti progressisti che promuovevano una tecnica intensa e carica di emozioni. Ispirato da questa filosofia, si è concentrato sulla cattura della vivace vita cittadina, con scene di strade, caffè e cabaret. Il suo stile è caratterizzato da pennellate sciolte e spontanee e da una tavolozza luminosa, che conferisce ai suoi dipinti un carattere dinamico e vivace. A differenza di contemporanei come Breitner, che spesso utilizzavano toni scuri della terra, Israëls optò per colori più chiari e freschi.

    I suoi soggetti spaziavano da paesaggi urbani a scene di caffè, da case di moda a scene di spiaggia. Aveva un occhio attento per la composizione e spesso tagliava le scene in modo tale che l'azione sembrasse continuare oltre l'inquadratura, rafforzando il senso di istantanea. Le sue opere mostrano una forte influenza dell'Impressionismo, con un'attenzione particolare alla cattura di attimi fugaci e agli effetti della luce e del colore.

    Durante il suo soggiorno a Parigi, Israëls trasse ispirazione da artisti come Edgar Degas e Henri de Toulouse-Lautrec. Queste influenze sono visibili nelle sue raffigurazioni della vita notturna parigina e del mondo della moda, in cui cattura l'eleganza e l'energia della città. Lavorò con case di moda come Paquin e ottenne l'accesso a sfilate, camerini e atelier, il che gli consentì di catturare il mondo dell'alta moda, dalle sarte ai clienti facoltosi.

    La capacità di Israel di dipingere la quotidianità in modo vivido e autentico gli ha fatto guadagnare un posto di rilievo nella storia dell'arte olandese. Le sue opere offrono una preziosa panoramica della vita tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, vista attraverso gli occhi di un maestro impressionista. La sua tecnica, non priva di influenze francesi, contribuì alla fama duratura degli impressionisti di Amsterdam.

    Il record d'asta per il pittore è stato raggiunto per "A table au Restaurant Le Perroquet, Paris", battuto da Christie's nell'ottobre 2006 per 493.600 euro.

    Nel 2012, cinque musei dell'Aia hanno dedicato mostre a Israele dal titolo "Isaac Israëls all'Aia", ovvero il Museo storico dell'Aia, il Panorama Mesdag, il Museo Louis Couperus, il Muzee Scheveningen e l'Archivio comunale dell'Aia. La mostra "Isaac Israëls ad Amsterdam" è stata allestita presso l'Archivio comunale di Amsterdam dal 15 giugno al 9 settembre 2012.

    Isaac Israëls morì il 7 ottobre 1934 all'Aia, due giorni dopo essere stato investito da un'auto. Le sue opere sono tuttora molto apprezzate e si possono trovare in collezioni quali il Rijksmuseum Amsterdam e il Museum de Fundatie di Zwolle.

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