Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven
Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) by Jan Schoonhoven

Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) 1972

Jan Schoonhoven

CartaStampa
60 ⨯ 50 cm
Prezzo su richiesta

Bruning Heintz Fine Art

  • A proposito di opere d'arte
    Gedateerd 1972
    Tentoonstelling Melissen, Antoon and David Leiber, Jan Schoonhoven, exh.cat. New York (David Zwirner), pp. 106-107 Rigo, Camillo and Bas Meijer, Jan Schoonhoven. Editions, Schiedam (Scriptum Art Books) 2018, pp. 72-80
    Grootte 60 x 50 cm
    Signatuur Linksonder gesigneerd en gedateerd en genummerd 18/35
    Stroming Zero-beweging
    Provenance Particuliere collectie Leeuwarden

    Geprägte Strukturen (M I–VIII) (1972) van Jan Schoonhoven is een serie van acht reliëfdrukken waarin de kunstenaar zijn kenmerkende, minimalistische vormentaal verkent. Elk werk (59 × 49,7 cm) toont subtiele, geometrische structuren die spelen met licht en schaduw, waardoor een verstilde, bijna architectonische ritmiek ontstaat. Schoonhoven benadrukt met deze werken de schoonheid van herhaling, eenvoud en materiaal, waarbij de reliëfstructuren een tastbare dimensie toevoegen aan het ogenschijnlijk sobere oppervlak. Jan Schoonhoven geldt als dé Delftse meester van de twintigste eeuw. Met zijn unieke beeldtaal heeft hij generaties kunstenaars beïnvloed. Als lid van de Nul-groep (gelieerd aan de internationale ZERO-beweging) behoort hij in de jaren zestig tot de Europese avant-garde en wordt hij al bij leven internationaal geroemd en geprezen. Vanaf het eind van de jaren vijftig ontwikkelt hij met zijn monochroom-witte reliëfs van papier en karton een volstrekt eigen beeldtaal. Schoonhoven ‘speelt’ met licht, net als die andere beroemde Delftse kunstenaar, de schilder, Johannes Vermeer (1632-1675). De serie uit 1972 die wij presenteren maakt deel uit van een oplage van 120 + 35 AP-exemplaren (deze 35 exemplaren zijn artist’s proofs of epreuve d'artiste), en elk blad is gesigneerd en gedateerd rechtsonder en genummerd linksonder. Onze serie is nummer 18/35. Alle signaturen op de doos, het voorblad en elke structuur zijn met de hand aangebracht door Jan Schoonhoven. Onze serie zit in de originele kartonnen verpakking. Ieder van de bladen is in uitstekende conditie.
  • A proposito di opere artista

    Jan Schoonhoven, nato il 26 giugno 1914 a Delft, nei Paesi Bassi, è considerato uno degli artisti astratti più influenti del ventesimo secolo. Era un maestro nel creare opere d'arte sottili e minimaliste, spesso caratterizzate da giochi di luci e ombre. Schoonhoven fu un pioniere dell'astrazione geometrica e una figura chiave dell'avanguardia olandese.

    Istruzione e inizio carriera
    Schoonhoven studiò alla Royal Academy of Art dell'Aia, dove gettò le basi della sua arte. Oltre al suo lavoro di artista, per tutta la sua carriera ha lavorato come impiegato statale presso le PTT (il servizio postale olandese). Questo lavoro stabile gli ha permesso di sviluppare la sua arte senza pressioni commerciali, conferendo al suo lavoro un carattere puro e senza compromessi.

    Opera e stile
    L'opera di Jan Schoonhoven è nota soprattutto per i suoi rilievi, spesso realizzati in cartone, cartapesta e vernice bianca. Le sue opere scultoree hanno una qualità ritmica, quasi architettonica, ed evocano associazioni con la luce che cade sugli edifici o con le ombre negli spazi urbani. Attraverso l'uso coerente del bianco e l'enfasi sulla struttura e sulla consistenza, invitava l'osservatore a esplorare le sottigliezze del suo lavoro.

    La sua arte è spesso associata al movimento Zero (Nul nei Paesi Bassi), un movimento d'avanguardia internazionale che sfidò l'idea tradizionale di arte sottolineando l'oggettività, la semplicità e l'uso di materiali industriali. Schoonhoven condivideva la visione degli artisti Zero di spogliare l'arte dell'espressione emotiva e personale, concentrandosi invece sulla forma e sul materiale puri.

    Riconoscimento internazionale
    Negli anni '60 Jan Schoonhoven ottenne riconoscimenti internazionali. Espone in sedi prestigiose come la documenta di Kassel e la Biennale di Venezia, dove vince il secondo premio nel 1967. Le sue opere attirarono l'attenzione di collezionisti e musei in tutto il mondo, rendendolo uno degli artisti olandesi più celebrati del suo tempo.

    Personalità e metodo di lavoro
    Nonostante la sua crescente fama, Schoonhoven rimase una persona modesta e riservata. Il suo approccio metodico e la sua rigida disciplina riflettevano la sua personalità calma e disciplinata. Il suo studio era un piccolo spazio di lavoro, dove lavorava attentamente alle sue opere d'arte, spesso la sera, dopo il lavoro al PTT.

    Eredità
    Jan Schoonhoven morì il 31 luglio 1994 nella sua città natale, Delft. La sua influenza sull'arte moderna è innegabile. I suoi rilievi rimangono una fonte di ispirazione per artisti e ammiratori dell'arte minimalista. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei, tra cui lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Museum of Modern Art di New York.

    Schoonhoven è ricordato come un artista che è riuscito a trasformare la quotidianità in qualcosa di straordinario. La sua ricerca della semplicità e dell'armonia in un mondo complesso rende la sua opera senza tempo e attuale, anche decenni dopo la sua morte.

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