Sul l'artista
Josep Bofill Moliné (Barcellona, 1942) è uno scultore catalano per il quale l'arte è un mezzo per conciliare gli opposti. La sua opera opera all'intersezione tra materia e spirito, silenzio e comunicazione, individuale e collettivo.
Bofill è cresciuto in un ambiente spiccatamente artistico. All'età di quindici anni, collaborò con il padre agli affreschi della Cappella di Sant'Andrea ad Andorra: un'esperienza precoce che avrebbe plasmato in modo permanente il suo senso delle proporzioni, il simbolismo e l'artigianato. Poco dopo, aprì il suo studio, dove sperimentò diverse discipline, tra cui l'oreficeria e la ceramica.
Si è formato presso la Escuela de Artes y Oficios di Barcellona. Vive e lavora a Barcellona tutt'oggi.
Nel suo lavoro, Bofill combina tecniche scultoree e pittoriche tradizionali con media contemporanei come la fotografia.
La comunicazione è un pilastro centrale: le sue sculture e immagini funzionano come dialoghi visivi tra opposti apparenti. Natura e cultura, interno ed esterno, luce e oscurità, maschile e femminile, soggettivo e oggettivo: per Bofill, questi non sono opposti fissi, ma forze che si influenzano costantemente a vicenda.
Il fulcro della sua ricerca artistica risiede nella tensione tra isolamento e unità. La sua opera raffigura un continuo processo di sviluppo in cui l'individuale e l'universale si alternano e infine convergono. Bofill concepisce la bellezza estetica non come decorazione, ma come armonia: il momento in cui gli estremi trovano equilibrio e la dualità si dissolve.
La sua opera è stata riconosciuta a livello internazionale con numerosi premi. Nel 1982 ha ricevuto il Premio Josep Llimona per la Scultura dal Cercle Artístic de Sant Lluc. Nel 1997, il governo catalano gli ha conferito la Medaglia al Lavoro Presidente Francesc Macià e nel 2001 ha ricevuto il Prix International d'Art Contemporain de Monte Carlo.
























