Sul l'artista

Eugène Samuel Grasset (25 maggio 1845 – 23 ottobre 1917) è stato un artista decorativo svizzero che, a Parigi, divenne uno dei primi pionieri dell'Art Nouveau. Durante la Belle Époque, lavorò in un'ampia gamma di discipline: dall'arredamento e dall'interior design ai tessuti, alla ceramica, alla gioielleria e, soprattutto, alla grafica. La sua opera definì... Read more

Eugène Samuel Grasset (25 maggio 1845 – 23 ottobre 1917) è stato un artista decorativo svizzero che, a Parigi, divenne uno dei primi pionieri dell'Art Nouveau. Durante la Belle Époque, lavorò in un'ampia gamma di discipline: dall'arredamento e dall'interior design ai tessuti, alla ceramica, alla gioielleria e, soprattutto, alla grafica. La sua opera definì l'elegante e ritmica ornamentazione e i motivi naturali che sarebbero diventati così caratteristici del nuovo stile.

Grasset nacque a Losanna e crebbe in un ambiente artigianale: suo padre era ebanista e scultore, e imparò presto a lavorare con scalpelli e sgorbie. Studiò disegno con François-Louis David Bocion e partì per Zurigo nel 1861 per studiare architettura. Anche i viaggi lo formarono: una visita in Egitto lasciò il segno sui suoi progetti successivi, così come la sua passione per l'arte giapponese, le cui divisioni piane e le linee stilizzate risuonano in tutta la sua opera.

Tra il 1869 e il 1870, Grasset lavorò a Losanna come scenografo teatrale e scultore. In questo periodo incontrò Eugène Viollet-le-Duc, l'influente pensatore che sosteneva una stretta connessione tra forma, funzione e materiale e che incoraggiava una rivalutazione del Medioevo. Questa filosofia si radicò profondamente nell'approccio di Grasset e divenne la spina dorsale della sua attività progettuale. Nel 1871 si trasferì a Parigi, dove diventò un designer versatile. Progettò mobili, carte da parati, tessuti e tappeti, e creò ceramiche e gioielli. Realizzò anche dettagli architettonici in legno che venivano integrati negli edifici. I suoi raffinati oggetti decorativi, talvolta realizzati in avorio, oro e altri materiali preziosi in combinazioni insolite, sono considerati capisaldi del linguaggio visivo dell'Art Nouveau.

Dal 1877 in poi, si concentrò maggiormente sulla grafica, con commissioni commerciali come cartoline e, più tardi, francobolli per Francia e Svizzera. I manifesti divennero rapidamente il suo punto di forza: monumentali nel design, chiaramente strutturati e caratterizzati da linee e ornamenti decisi. Opere come la sua litografia "Giovanna d'Arco (Sarah Bernhardt)" trovarono posto in prestigiose antologie. Nel 1890, disegnò anche il logo Larousse del seminatore che sparge semi di tarassaco, un'icona che dimostra la sua capacità di combinare poesia e riconoscibilità in un'unica immagine.

Il suo successo internazionale seguì la popolarità dei manifesti francesi negli Stati Uniti. Negli anni '80 dell'Ottocento, Grasset ricevette la sua prima commissione americana; in seguito, disegnò, tra le altre cose, una copertina per l'edizione natalizia di Harper's Magazine (1892) e illustrazioni per The Century Magazine (1894), tra cui "Il cavallo lanoso" e "Il sole di Austerlitz". "Il cavallo lanoso" divenne così popolare che Louis Comfort Tiffany ne rielaborò il motivo in una vetrata, e l'opera americana di Grasset contribuì ad aprire la strada alla diffusa adozione dell'Art Nouveau nella cultura visiva americana.

Oltre a essere un creatore, Grasset fu anche insegnante e teorico. Insegnò in diverse scuole e studi parigini, tra cui l'École Guérin (1890-1903), l'École d'Art graphique di rue Madame (1903-1904), l'Académie de la Grande Chaumière (1904-1913) e l'École Estienne. Grazie al suo insegnamento, sviluppò un proprio metodo di composizione ornamentale e lavorò a un alfabeto basato su quello di Nicolas Jenson (1471). Il design fu brevettato come carattere tipografico con il nome di Grasset nel 1897 e successivamente lanciato dalla fonderia G. Peignot et Fils; ne apparve anche una versione corsiva (1898). Nel 1896 pubblicò anche un trattato sull'uso delle piante nel design, con esempi preparati dai suoi studenti. Tra i suoi studenti figuravano diversi designer e artisti successivi che perpetuarono la sua influenza. La reputazione di Grasset si basa su una rara combinazione di maestria artigianale, pensiero architettonico e chiarezza grafica. Le sue linee sono pulite ma sensuali, le sue decorazioni ricche ma disciplinate, e il suo linguaggio visivo unisce ispirazione storica e ritmo moderno. Questo lo ha reso una figura chiave nella transizione verso un nuovo linguaggio del design internazionale: l'Art Nouveau.

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