Bosgezicht by Gerrit van der Veen
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Bosgezicht 1920

Gerrit van der Veen

Pittura a olioPannelloDipingere
41 ⨯ 57 cm
Prezzo su richiesta

Bruning Heintz Fine Art

  • A proposito di opere d'arte
    Gedateerd 1920
    Grootte 57 x 41 cm
    Signatuur Gesigneerd rechtsonder
    Materiaal Olieverf op paneel
    Stroming Klassiek impressionisme
    Provenance Veilinghuis, via vererving van de familie van Dora van der Veen (de jongere zus van Gerrit)

    Bijzonder kunstwerk van een zeer bijzonder mens. Gerrit van der Veen was bij leven al een gerespecteerd kunstenaar. Zo maakte hij een beeld van koningin Emma die zelf bij de onthulling aanwezig was. Van der Veen is vooral bekend als beeldhouwer maar hij heeft wel degelijk aquarellen gemaakt en werken in gemengde techniek. Een olieverf schilderij van zijn hand is zeldzamer. Dat maakt bijgaand schilderij, dat een perfecte provenance heeft, extra bijzonder. Het werk zelf is zeer fijn om naar te kijken. Het is een vrolijk bosgezicht dat vakmanschap en verfijning etaleert. Het is gemaakt in 1920 toen van der Veen 18 jaar oud was. Dit was nog een relatief vrolijke periode in Europa. Maar net als op het schilderij, pakten donkere wolken zich samen boven Europa. Wellicht was het schilderij vooruitziend.
  • A proposito di opere artista

    Gerrit van der Veen nacque il 26 novembre 1902 ad Amsterdam. Divenne uno scultore e disegnatore di talento e, in seguito, uno dei più ammirati partigiani olandesi. La sua arte fu fondamentale all'inizio della sua carriera: studiò alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam, dove si formò sotto l'influenza di insegnanti come Jan Bronner e di stili che spaziavano dalla Scuola di Amsterdam alle opere di scultori francesi come Aristide Maillol.

    La sua opera comprende ritratti, monumenti funebri e sculture monumentali, spesso caratterizzate da forme potenti e modeste che esprimono un profondo sentimento umano. La sua scultura del poeta Willem Kloos, che si trova nell'Oosterpark di Amsterdam dal 1939, è molto nota. Van der Veen considerava l'arte qualcosa che doveva essere al servizio della società. Entrò a far parte di associazioni artistiche come Arti et Amicitiae e partecipò attivamente alla vita culturale.

    Con l'ascesa del nazionalsocialismo e l'occupazione tedesca dei Paesi Bassi, Van der Veen si trovò di fronte a una scelta esistenziale. Nel 1941, si rifiutò, per principio, di firmare la dichiarazione di fedeltà all'occupante, il che portò alla sua esclusione dai circoli artistici ufficiali. Ma questo atto fu solo l'inizio della sua resistenza. Si impegnò nell'organizzazione di reti clandestine di artisti che, tra le altre cose, si concentravano sulla falsificazione di carte d'identità e tessere annonarie per ebrei e clandestini.

    Insieme a Willem Arondeus, tra gli altri, Van der Veen svolse un ruolo chiave nella preparazione di uno degli atti di resistenza più audaci della guerra: l'attacco al registro anagrafico di Amsterdam del 27 marzo 1943. L'obiettivo di quest'azione era distruggere gli archivi utilizzati dall'occupante per rintracciare e deportare gli ebrei. Sebbene alcuni documenti fossero stati risparmiati, il significato simbolico dell'attacco fu enorme. Fu un atto di aperta resistenza e di chiarezza morale in un periodo di terrore e persecuzione.

    Il 12 maggio 1944, Gerrit van der Veen fu arrestato. Fu imprigionato e il 10 giugno dello stesso anno, insieme ad altri combattenti della resistenza come Johannes Post, giustiziato tra le dune vicino a Overveen. Il suo corpo fu sepolto nel Cimitero d'Onore di Bloemendaal, dove riposano molti eroi della resistenza.

    Dopo la guerra, Van der Veen fu riconosciuto come una delle figure più importanti della resistenza olandese. Gli furono conferite postume la Croce della Resistenza, la Croce di Guerra della Mobilitazione e la Medaglia d'Onore al Merito. Nel 2002, fu riconosciuto dallo Yad Vashem come Giusto tra le Nazioni, un titolo onorifico per i non ebrei che salvarono ebrei durante l'Olocausto.

    Il suo nome continua a vivere nella Gerrit van der Veenstraat di Amsterdam e nelle istituzioni che vogliono continuare a promuovere i suoi ideali di coraggio, creatività e dignità umana. Gerrit van der Veen non era solo un artista di talento, ma anche un faro morale: qualcuno che ha dedicato il suo talento e la sua vita a resistere all'ingiustizia.

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Artwork details